News 23 Febbraio 2023 4 min

Riscaldamento climatico e siccità

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Riscaldamento climatico e siccita

Il riscaldamento climatico è uno dei fenomeni ambientali più rilevanti del nostro tempo e rappresenta una delle principali sfide globali per l’umanità. Si riferisce all’aumento progressivo della temperatura media della Terra, causato in gran parte dalle attività umane, come la combustione di combustibili fossili, la deforestazione e l’agricoltura intensiva.

Questi processi liberano grandi quantità di gas serra — tra cui anidride carbonica, metano e ossido di diazoto — che intrappolano il calore nell’atmosfera, alterando l’equilibrio energetico del pianeta. Le conseguenze del riscaldamento climatico si manifestano con eventi meteorologici estremi, scioglimento dei ghiacciai, innalzamento del livello del mare e profondi impatti sugli ecosistemi e sulla vita umana.

Uno  studio condotto da un team del CNRS e pubblicato sulla rivista Environmental Research Letters dimostra la correlazione tra riscaldamento climatico e siccità
La  siccità che ha colpito l’Europa occidentale e la regione del Mediterraneo nel 2022 è in gran parte dovuta al riscaldamento climatico globale.

Riscaldamento climatico

I principali fattori che contribuiscono al riscaldamento climatico naturale della Terra sono determinati dall’orbita terrestre attorno al Sole, dai cicli naturali di raffreddamento e riscaldamento dell’oceano e dalla costante variabilità delle attività vulcaniche.

Sebbene i fattori climatici naturali abbiano qualche effetto sull’attuale riscaldamento globale, non sono paragonabili a quelli indotti dall’uomo.

deforestazione

deforestazione

Quest’ultimo è direttamente collegato alla quantità di combustibili fossili bruciati, al rilascio di aerosol e all’alterazione del terreno dovuta all’agricoltura e alla deforestazione.

Dall’inizio della rivoluzione industriale si è verificato un forte aumento della temperatura a causa dell’emissione di gas serra.

Le evidenze scientifiche a supporto del riscaldamento climatico sono ormai numerose e consolidate, grazie a decenni di osservazioni, misurazioni e modelli climatici avanzati. Gli scienziati utilizzano dati raccolti da satelliti, stazioni meteorologiche, boe oceaniche e carotaggi nei ghiacci per monitorare costantemente lo stato del sistema climatico terrestre.

Una delle principali evidenze è l’aumento costante della temperatura media globale. Questo incremento non è distribuito uniformemente: alcune aree, come l’Artico, si stanno riscaldando molto più rapidamente, con conseguenze significative sugli ecosistemi locali.

Un altro dato inequivocabile riguarda lo scioglimento dei ghiacci polari e montani, con la perdita di massa dei ghiacciai in tutto il mondo che contribuisce all’innalzamento del livello del mare, già aumentato in media di circa 20 centimetri dal 1900 e con un’accelerazione registrata negli ultimi decenni.

Le osservazioni indicano inoltre un aumento nella frequenza e nell’intensità di eventi climatici estremi, come ondate di calore, tempeste intense, siccità prolungate e alluvioni. Questi fenomeni stanno diventando più comuni e gravi, confermando le proiezioni dei modelli climatici.

Infine, i modelli numerici, che simulano il comportamento del clima sulla base delle leggi fisiche, riescono a riprodurre con precisione l’andamento osservato solo se si considerano le emissioni di gas serra di origine antropica. Questo rappresenta una delle prove più solide del ruolo determinante dell’uomo nel cambiamento climatico.

Siccità

Il 2022 è stato l’anno della siccità e si è ridotto il livello di laghi e fiumi in diversi paesi .
Le condizioni di siccità hanno quindi minacciato i raccolti e alimentato incendi distruttivi in ​​tutto il mondo.

La ricerca ha dimostrato che il riscaldamento globale peggiora la siccità aumentando l’evaporazione, esaurendo i serbatoi e prosciugando il suolo e altra vegetazione.

Un rapporto preliminare pubblicato ad agosto dalla Commissione europea ha rilevato che la siccità del 2022 in Europa è stata la peggiore degli ultimi 500 anni. Le scarse precipitazioni durante i mesi estivi si sono fatte sentire in molti paesi come Italia, Germania, Francia, Spagna, Portogallo e Ungheria. I livelli di fiumi come il Po e di laghi come il lago di Garda si sono abbassati  nell’estate 2022.

Purtroppo anche l’inizio del 2023 non ha portato a piogge e nevicate sufficienti.

La scoperta

I ricercatori hanno applicato il metodo analogico che si basa sulla similarità di un sistema allo studio con un altro sistema.

Confrontando le siccità dei periodi precedenti al riscaldamento globale (1836-1915) con quelli più recenti (1942-2021), il team di ricerca è stato in grado di identificare il contributo del cambiamento climatico antropogenico.

La siccità del 2022 è stata associata a una persistente anomalia di alta pressione sull’Europa occidentale.

Gli analoghi della circolazione dal 1942 al 2021 mostrano generalmente anomalie anticicloniche più grandi e più intense che causano temperature superficiali più elevate rispetto a quelle del 1836-1915. Tuttavia, queste caratteristiche aggravano la siccità aumentando l’area colpita e intensificando l’essiccazione del suolo per evapotraspirazione.

Nel dettaglio, gli esperti hanno stabilito le condizioni meteorologiche per l’anno 2022, confrontando poi le siccità avvenute tra il 1836 e il 1915 e poi quelle avvenute dal 1942.

I risultati hanno mostrato che la persistente anomalia dell’alta pressione sull’Europa occidentale durante la siccità è stata esacerbata dal cambiamento climatico indotto dall’uomo.

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