News 29 Gennaio 2023 3 min

Esketamina

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Esketamina e depressione

L’esketamina, molecola in grado di combattere la depressione, ha da poco ricevuto l’indicazione terapeutica ed è stata approvata dall’AIFA. Fu introdotta per uso medico come anestetico in Germania nel 1997, ed è stata successivamente commercializzata in altri paesi. Viene ricavata da un farmaco chiamato ketamina, un anestetico che è stato utilizzato per molti anni anche per curare la depressione.

Questa molecola è di fondamentale importanza nel trattamento della depressione maggiore farmaco-resistente ed è in grado di essere più efficace rispetto alle attuali terapie oggi in uso.

La depressione maggiore è un disturbo molto frequente caratterizzato da sintomi come profonda tristezza, calo della spinta vitale, perdita di interesse verso le normali attività, pensieri negativi e pessimistici, disturbi nelle funzioni cognitive e sintomi vegetativi come alterazione del sonno e dell’appetito.

struttura

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È uno dei disturbi più invalidanti con un costo sociale elevatissimo anche perché spesso associato a un aumentato rischio di sviluppare diabete, disturbi cardiaci e ictus. La ricerca suggerisce che la depressione non trattata causa danni cerebrali a lungo termine ed è un fattore di rischio per la demenza.

Molti farmaci antidepressivi come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina si rivelano spesso scarsamente efficaci.

Il nuovo approccio per combattere la depressione si chiama esketamina e potrà aiutare gli psichiatri a curare più del 50 per cento delle persone resistenti ai tradizionali antidepressivi.

Meccanismo di azione della esketamina

La funzione antidepressiva  funziona attraverso un meccanismo diverso rispetto ad altri farmaci. Gli antidepressivi convenzionali aumentano i livelli di sostanze chimiche naturali come serotonina, noradrenalina e dopamina. Queste sostanze chimiche sono messaggeri che trasmettono la comunicazione tra le cellule cerebrali. La teoria è che avere maggiori quantità di questi neurotrasmettitori consente una migliore comunicazione tra le cellule cerebrali e influisce positivamente sull’umore.

L’esketamina funziona in modo simile, ma a differenza di altri antidepressivi aumenta i livelli di glutammato, il messaggero chimico più abbondante nel cervello.

depressione

depressione

L’esketamina agisce principalmente come antagonista del recettore N-metil-D-aspartato la cui apertura, stimolata dai neurotrasmettitori glutammato e glicina, permette il passaggio di un impulso elettrico da un neurone all’altro.

Gli antagonisti di questo recettore possono legarsi direttamente ai siti di legame per glutammato e glicina agendo quindi come inibitori competitivi, oppure a siti allosterici presenti sul recettore, o direttamente a livello del canale ionico

L’esketamina agisce anche in una certa misura come inibitore della ricaptazione della dopamina ma, a differenza della ketamina, non interagisce con i recettori sigma. Il composto è l’enantiomero S (+) della ketamina, che è un anestetico e dissociativo allo stesso modo.

Impiego

L’esketamina è utilizzata, in genere, sotto forma di spray nasale  ed è medicinale soggetto a ricetta medica ministeriale a ricalco con prescrizione da parte di uno psichiatra o un neurologo. Poiché può causare aumenti transitori della pressione arteriosa sistolica e/o diastolica è controindicata nei pazienti per i quali un aumento della pressione arteriosa o della pressione intracranica rappresenta un rischio serio

È utilizzata in combinazione con altri antidepressivi e, grazie al suo meccanismo di azione, e la specifica modalità di somministrazione per via intranasale rappresenta un’innovazione nella strategia terapeutica

 

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