Il Circular Ring 2 è uno smart ring progettato per monitorare diversi parametri fisiologici e comportamentali durante la giornata e nel corso del sonno. Grazie alla presenza di sensori miniaturizzati e a sistemi di elaborazione dei dati, questo dispositivo raccoglie informazioni relative all’attività quotidiana, alla frequenza cardiaca, al riposo e ad altri indicatori dello stato fisiologico.
Il Circular Ring 2 rappresenta così una delle evoluzioni più recenti della tecnologia indossabile, con l’obiettivo di offrire un monitoraggio continuo in un formato compatto e discreto.
Gli smart ring, o anelli intelligenti, si distinguono dagli smartwatch soprattutto per il modo in cui sono indossati e per l’assenza di uno schermo destinato alle notifiche. Il dito costituisce una posizione particolarmente adatta alla rilevazione di alcuni segnali biometrici, grazie alla presenza di una rete vascolare superficiale che può favorire la raccolta di dati durante il riposo e il sonno. Le informazioni acquisite dai sensori sono quindi elaborate attraverso algoritmi e rese disponibili all’utente tramite un’applicazione dedicata.
Uno degli aspetti più interessanti del Circular Ring 2 è la varietà delle funzioni di monitoraggio offerte. Oltre ai parametri legati all’attività fisica e al sonno, il dispositivo integra tecnologie destinate alla rilevazione di ulteriori indicatori fisiologici, tra cui l’elettrocardiogramma (ECG). La disponibilità di questi dati permette di costruire un quadro articolato delle condizioni e delle abitudini dell’utilizzatore, pur senza trasformare lo smart ring in uno strumento diagnostico.
Come funziona il Circular Ring 2
Il Circular Ring 2 racchiude in pochi millimetri una combinazione di sensori, componenti elettronici e algoritmi progettati per raccogliere continuamente informazioni sul corpo e sull’attività dell’utilizzatore. I sensori sono collocati principalmente nella parte interna dell’anello, a contatto con la pelle del dito, e lavorano in sinergia per acquisire differenti segnali fisiologici e dati di movimento.
I sensori del Circular Ring 2
Tra le tecnologie utilizzate dal Circular Ring 2 troviamo i sensori PPG (fotopletismografia), che utilizzano sorgenti luminose e fotodetectors per analizzare le variazioni della quantità di luce assorbita o riflessa dai tessuti.
Poiché il volume di sangue nei piccoli vasi varia durante il ciclo cardiaco, il segnale PPG permette di ricavare informazioni sulla frequenza cardiaca e, attraverso specifiche elaborazioni, altri parametri fisiologici come la saturazione periferica dell’ossigeno (SpO₂). Il segnale può inoltre contribuire all’analisi della respirazione e della variabilità della frequenza cardiaca.
Un altro elemento è il sensore di temperatura cutanea, che rileva le variazioni della temperatura della superficie del dito. Non si tratta della misurazione della temperatura corporea interna effettuata da un termometro clinico: il dato rappresenta piuttosto un indicatore delle variazioni termiche periferiche che, soprattutto quando viene osservato nel tempo, può fornire informazioni utili sullo stato fisiologico dell’organismo.
Il sensore di movimento, basato su un accelerometro, rileva le accelerazioni lungo più assi e permette di riconoscere differenti schemi di movimento. I dati possono essere utilizzati per identificare attività fisica, periodi di inattività e movimenti notturni, contribuendo anche all’analisi del sonno.
Il Circular Ring 2 integra inoltre gli elettrodi per l’elettrocardiogramma (ECG). Quando l’utilizzatore completa il circuito toccando l’anello con un dito della mano opposta, gli elettrodi possono rilevare l’attività elettrica del cuore e generare un tracciato ECG a singola derivazione.
Dal segnale biologico all’informazione
I dati raccolti dall’anello non sono presentati immediatamente come informazioni interpretabili. Esiste infatti una vera e propria catena di elaborazione:
Sensore → rilevazione → elaborazione → trasferimento → interpretazione
Il primo passaggio è la rilevazione del segnale fisico. Un sensore PPG, per esempio, registra le variazioni del segnale ottico associate alla dinamica del sangue nei tessuti. Il dispositivo deve poi elaborare il segnale per ridurre il rumore e gli artefatti provocati dai movimenti.
Da questi segnali sono ricavati diversi parametri fisiologici, alcuni dei quali sono quindi il risultato di elaborazioni matematiche e non di una misurazione diretta. La frequenza cardiaca, per esempio, può essere calcolata analizzando il segnale PPG, mentre la HRV (variabilità della frequenza cardiaca) deriva dall’analisi degli intervalli temporali tra battiti successivi.
I dati sono successivamente sincronizzati con lo smartphone e visualizzati nell’applicazione Circular, attraverso grafici, indicatori e riepiloghi. L’ultimo livello è quello dell’interpretazione, nel quale si possono combinare diversi segnali per produrre informazioni più complesse.
Questo aspetto è particolarmente importante nel monitoraggio del sonno: l’anello non possiede un singolo “sensore del sonno”. Gli algoritmi utilizzano invece una combinazione di movimento, frequenza cardiaca, variabilità cardiaca, temperatura e altri segnali per stimare gli stati e le caratteristiche del riposo.
Kira AI e l’interpretazione dei dati
Un ulteriore elemento del sistema è Kira AI, l’assistente basato sull’intelligenza artificiale integrato nell’ecosistema Circular. Il suo obiettivo è rendere più facilmente comprensibili i numerosi dati raccolti dall’anello, trasformando una grande quantità di misurazioni e indicatori in informazioni più accessibili all’utilizzatore.
L’analisi può tenere conto dei valori di riferimento personali e delle variazioni osservate nel tempo. Questo approccio è importante perché molti parametri fisiologici presentano una notevole variabilità individuale: più che confrontare ogni dato con un valore universale, gli algoritmi possono considerare l’andamento rispetto alla propria storia personale.
Kira AI rappresenta quindi un ulteriore livello di elaborazione: dal dato fisiologico si passa all’indicatore, dall’indicatore all’analisi e dall’analisi a un’informazione comprensibile per l’utente. È tuttavia importante ricordare che queste interpretazioni sono di natura informativa e non devono essere confuse con una diagnosi medica.
Quali parametri monitora il Circular Ring 2
Il Circular Ring 2 è progettato per raccogliere un’ampia varietà di dati fisiologici e comportamentali attraverso i sensori integrati nell’anello. Le informazioni vengono successivamente elaborate dagli algoritmi del dispositivo e dell’applicazione, trasformandosi in parametri, indicatori e punteggi utili a descrivere l’attività quotidiana, il recupero e il sonno.
Frequenza cardiaca
La frequenza cardiaca (FC) esprime il numero di battiti del cuore al minuto ed è uno dei principali parametri rilevati dal Circular Ring 2 attraverso la fotopletismografia (PPG). Il monitoraggio può essere effettuato durante diverse condizioni della giornata, con modalità che possono variare in funzione delle impostazioni energetiche del dispositivo.
Particolare importanza assume la frequenza cardiaca a riposo (RHR), rilevata soprattutto durante i periodi di quiete e nel corso del sonno. L’andamento della frequenza cardiaca a riposo può fornire informazioni utili sullo stato di recupero e sulla risposta dell’organismo, ma deve essere interpretato considerando le caratteristiche individuali e le variazioni fisiologiche normali.
Durante l’attività fisica, invece, l’aumento della frequenza cardiaca consente di ottenere informazioni sull’intensità dello sforzo e sull’andamento dell’attività svolta.
Variabilità della frequenza cardiaca
La variabilità della frequenza cardiaca (HRV) descrive le variazioni degli intervalli di tempo che separano un battito cardiaco dal successivo. Contrariamente a quanto potrebbe sembrare, un cuore sano non funziona come un metronomo perfettamente regolare: gli intervalli tra i battiti presentano infatti una variabilità fisiologica.
La HRV è influenzata dall’attività del sistema nervoso autonomo e da numerosi fattori, tra cui riposo, attività fisica, stress, sonno e condizioni fisiologiche individuali. Per questo motivo, non è corretto considerare automaticamente un valore elevato come sinonimo di benessere o un valore basso come prova di stress.
Il suo interesse deriva soprattutto dall’analisi dell’andamento nel tempo. Una variazione significativa rispetto alla propria linea di base può fornire un’indicazione da valutare insieme agli altri parametri rilevati dal dispositivo. Nel monitoraggio notturno, la HRV può quindi contribuire alla valutazione del recupero fisiologico.
Ossigenazione del sangue
Il Circular Ring 2 utilizza i sensori ottici per stimare la saturazione periferica dell’ossigeno (SpO₂), cioè la percentuale di emoglobina che trasporta ossigeno nel sangue periferico. Il parametro può essere particolarmente interessante durante il sonno, quando il dispositivo può rilevare eventuali variazioni dell’ossigenazione nel corso della notte.
È tuttavia importante distinguere il monitoraggio da una valutazione clinica. Il valore SpO₂ di uno smart ring non deve essere considerato automaticamente equivalente a una misurazione diagnostica effettuata con uno strumento medico validato. Eventuali valori anomali o variazioni persistenti devono essere interpretati nel loro contesto e, se necessario, discussi con un professionista sanitario.
Variazioni della temperatura cutanea
Il Circular Ring 2 rileva anche la temperatura della superficie cutanea, un parametro che non deve essere confuso con la temperatura corporea interna misurata con un termometro clinico.
L’interesse principale risiede nell’osservazione delle variazioni rispetto alla propria linea di base. La temperatura cutanea può infatti cambiare in relazione a diversi fattori, tra cui ambiente, attività fisica, riposo e condizioni fisiologiche.
L’analisi delle variazioni notturne può inoltre fornire informazioni complementari sul ciclo mestruale, soprattutto quando i dati sono osservati nel tempo e combinati con altri indicatori. Non è invece corretto utilizzare una variazione della temperatura cutanea come prova della presenza o dell’imminenza di un’infezione.
Attività fisica e movimento quotidiano
L’accelerometro integrato nell’anello rileva i movimenti del dito e contribuisce all’identificazione dell’attività fisica e dei periodi di inattività. Attraverso l’elaborazione di questi dati, il Circular Ring 2 può fornire informazioni relative a passi, movimento, attività quotidiana e consumo energetico stimato.
Il conteggio dei passi e la distanza rappresentano quindi dati elaborati a partire dai segnali di movimento, mentre il consumo calorico è una stima algoritmica che può dipendere da diversi fattori individuali e dall’attività rilevata.
Energy Score e altri indicatori sintetici
Oltre ai singoli parametri, l’ecosistema Circular utilizza indicatori sintetici destinati a rendere più facilmente interpretabili le informazioni raccolte. L’Energy Score, per esempio, combina differenti elementi relativi all’attività e al recupero per fornire una rappresentazione complessiva dello stato energetico dell’utilizzatore.
È importante ricordare che questi punteggi non corrispondono a una misurazione fisiologica diretta. Sono il risultato di algoritmi che combinano diversi dati e devono quindi essere considerati come strumenti orientativi per osservare le proprie abitudini e la loro evoluzione nel tempo.
Il monitoraggio del sonno con il Circular Ring 2
Il monitoraggio del sonno rappresenta una delle funzioni più interessanti del Circular Ring 2. Indossato durante la notte, l’anello raccoglie continuamente dati provenienti dai diversi sensori integrati, permettendo di analizzare il riposo attraverso una combinazione di movimento, frequenza cardiaca, variabilità della frequenza cardiaca, temperatura cutanea e altri segnali fisiologici.
Il vantaggio di un anello intelligente consiste anche nella sua forma compatta e nell’assenza di uno schermo: il dispositivo può essere indossato durante il sonno senza le notifiche e le interazioni tipiche di uno smartwatch. I dati raccolti durante la notte vengono successivamente elaborati dagli algoritmi e trasformati in diverse metriche del sonno.
Come viene analizzato il sonno: dai sensori alle metriche
Il Circular Ring 2 non rileva direttamente il momento in cui una persona si addormenta né possiede un sensore specifico per il sonno. Lo stato di sonno viene invece stimato attraverso l’analisi combinata dei segnali acquisiti dai sensori.
La durata del sonno viene determinata elaborando principalmente i dati relativi al movimento e ai parametri fisiologici. Periodi prolungati di inattività, associati alle variazioni dei segnali cardiaci, possono indicare l’inizio e la fine di un periodo di sonno. Si tratta quindi di una stima algoritmica, non di una misurazione diretta.
Anche i risvegli notturni vengono stimati attraverso cambiamenti nei movimenti e nei parametri fisiologici. È importante distinguere, tuttavia, tra un breve cambiamento rilevato dall’anello e un risveglio pienamente cosciente: non tutti i micro-risvegli vengono necessariamente ricordati dall’utilizzatore.
Le fasi del sonno
Una delle funzioni più interessanti è la classificazione delle principali fasi del sonno: leggero, profondo e REM. L’anello utilizza i dati provenienti dai sensori di movimento e dai segnali cardiovascolari per elaborare una stima della distribuzione delle diverse fasi durante la notte.
Nel sonno profondo sono generalmente presenti una ridotta attività motoria e caratteristiche fisiologiche differenti rispetto alla veglia. Durante il sonno REM, invece, l’attività fisiologica presenta caratteristiche più variabili e il corpo manifesta una particolare condizione di immobilità muscolare, pur con una maggiore variabilità di alcuni parametri autonomici.
Queste classificazioni devono essere considerate stime, perché la valutazione clinica delle fasi del sonno viene effettuata attraverso la polisonografia, che utilizza anche segnali elettroencefalografici e altri parametri non disponibili in un comune smart ring.
Regolarità del sonno e ritmo circadiano
Il Circular Ring 2 può analizzare la regolarità degli orari di sonno e di risveglio. La ripetizione di orari relativamente costanti contribuisce alla sincronizzazione del ciclo circadiano, il sistema biologico che coordina numerosi processi fisiologici nell’arco delle 24 ore.
L’osservazione della regolarità nel tempo può quindi essere più informativa del singolo dato registrato durante una notte.
Recupero notturno
Il monitoraggio del sonno è strettamente collegato anche alla valutazione del recupero. Per questo motivo l’applicazione può combinare diversi indicatori, come frequenza cardiaca a riposo, HRV, durata del sonno e altri parametri rilevati durante la notte.
L’obiettivo non è stabilire attraverso un singolo valore quanto una persona abbia “recuperato”, ma costruire un quadro complessivo dell’andamento fisiologico notturno e confrontarlo con i dati precedenti.
Il concetto di Sleep Score
Per rendere più facilmente comprensibili numerosi dati differenti, il Circular Ring 2 utilizza indicatori sintetici dedicati alla qualità del sonno, tra cui lo Sleep Score.
Il punteggio consente di condensare in un unico indicatore diverse informazioni relative alla notte, evitando che l’utente debba interpretare autonomamente ogni singolo parametro. Il suo significato, tuttavia, non deve essere confuso con una valutazione medica della qualità del sonno: si tratta di un indice elaborato algoritmicamente, utile soprattutto per osservare l’andamento del proprio riposo nel tempo.
Il vero valore del monitoraggio consiste quindi non soltanto nel punteggio ottenuto in una singola notte, ma nella possibilità di individuare tendenze e variazioni persistenti attraverso l’osservazione di più notti consecutive.



