Ecologia e Ambiente 11 Settembre 2023 7 min

Ciclo biogeochimico

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Ciclo biogeochimico

Un ciclo biogeochimico, noto anche come ciclo dei nutrienti, si riferisce al movimento e alla trasformazione di elementi e composti chimici tra gli organismi viventi, l’atmosfera e la crosta terrestre. Un ciclo biogeochimico indica il modo in cui un elemento o, in alcuni casi, un composto come l’acqua si muove tra le sue varie forme e posizioni viventi e non viventi.

L’assorbimento di nutrienti dal suolo e il loro ritorno attraverso la caduta delle foglie, la caduta dei rami, la crescita e la morte delle radici ed infine la morte degli alberi, è una componente importante del ciclo biogeochimico dei nutrienti.

Tali cicli sono fondamentali per l’esistenza della vita, trasformando energia e materia in forme utilizzabili per supportare il funzionamento degli ecosistemi e descrivono il movimento della materia tra i principali serbatoi della Terra ovvero l’atmosfera, la biosfera terrestre, gli oceani e la geosfera.

Tali cicli sono fondamentali per l’esistenza della vita, in quanto garantiscono il riciclo continuo di elementi essenziali come carbonio, azoto, ossigeno, fosforo e zolfo, trasformandoli in forme chimiche utilizzabili dagli organismi viventi. Questo continuo movimento di materia consente agli ecosistemi di mantenere l’equilibrio dinamico tra produzione e decomposizione, tra assimilazione e rilascio, assicurando così la disponibilità di nutrienti attraverso le generazioni.

Il ciclo biogeochimico descrive il passaggio di queste sostanze tra i principali serbatoi della Terra: l’atmosfera, che funge da deposito gassoso; la biosfera terrestre, costituita da tutti gli organismi viventi; gli oceani, che rappresentano un’enorme riserva acquosa e chimica; e la geosfera, che include la litosfera e i sedimenti terrestri.

Processi biologici, geologici e chimici interagiscono in modo complesso in questi cicli, influenzandosi reciprocamente: ad esempio, la fotosintesi, la respirazione cellulare, la decomposizione, la lisciviazione e la sedimentazione sono tutti meccanismi che contribuiscono al flusso di materia. L’assorbimento di nutrienti dal suolo da parte delle piante e il loro ritorno attraverso la caduta delle foglie, dei rami, la crescita e la morte delle radici ed infine la morte degli alberi, è una componente essenziale di questo meccanismo, particolarmente evidente nei cicli terrestri.

Pertanto un ciclo biogeochimico rappresenta il legame invisibile ma imprescindibile tra la sfera vivente e quella non vivente, garantendo la continuità della vita e il funzionamento sostenibile della biosfera nel tempo.

Ciclo biogeochimico e elementi

I sei elementi più comuni associati presenti sia nelle molecole inorganiche che organiche ovvero carbonio, azoto, idrogeno, ossigeno, fosforo e zolfo assumono una varietà di forme chimiche e possono esistere per lunghi periodi nell’atmosfera, sulla terra, nell’acqua o sotto la superficie terrestre.

I processi geologici come l’erosione, il dilavamento, il movimento delle placche e le attività vulcaniche contribuiscono al ciclo biogeochimico degli elementi, interagendo con fenomeni biologici come la fotosintesi, la decomposizione e la respirazione. In ogni ciclo biogeochimico, la materia si muove attraverso diversi compartimenti – come aria, acqua, suolo e organismi – garantendo il riciclo continuo delle sostanze necessarie alla vita. I processi geologici, come gli agenti atmosferici, l’erosione, il drenaggio dell’acqua e la subduzione delle placche continentali, svolgono tutti un ruolo nel ciclo degli elementi sulla Terra.

DNA

Questi elementi sono presenti secondo diverse forme e utilizzati dagli organismi in diversi modi. L’idrogeno e l’ossigeno si trovano nell’acqua e nelle molecole organiche e sono entrambi essenziali per la vita. L’idrogeno è presente in molte sostanze inorganiche e praticamente in tutte le sostanze organiche come alcoli, aldeidi, chetoni, eteri, acidi carbossilici, esteri e si trova nelle molecole biologiche dal DNA, agli acidi nucleici, carboidrati, lipidi e proteine.

La chimica organica è la chimica del carbonio dove questo elemento si trova in tutte le molecole. L’azoto è un componente importante degli acidi nucleici e delle proteine. Il fosforo è utilizzato per produrre gli acidi nucleici e i fosfolipidi che compongono la membrana cellulare. Lo zolfo si trova in alcuni amminoacidi   e anche in coenzimi come il coenzima A (CoA), la biotina, l’acido lipoico e la tiamina.

Il ciclo biogeochimico di questi elementi è interconnesso e si si basa sull’interazione tra processi biologici, geologici e chimici. I microrganismi, come i batteri, sono fattori chiave del ciclo biogeochimico poiché svolgono processi metabolici essenziali coinvolti nel ciclo dei nutrienti. Senza i microrganismi, molti di questi processi non si verificherebbero, con un impatto notevole sul funzionamento degli ecosistemi e sui cicli  biogeochimici  del pianeta.

Tipi di ciclo biogeochimico

I cicli biogeochimici sono classificati in cicli gassosi e cicli sedimentari.

I cicli gassosi coinvolgono elementi che esistono principalmente in forma gassosa o sono coinvolti nella fase gassosa del ciclo.

Ciclo del carbonio

Il ciclo del carbonio è il ciclo biogeochimico più noto e consiste nell’interscambio dinamico in cui il carbonio è scambiato tra la geosfera, l’idrosfera, la biosfera e l’atmosfera della Terra tramite reazioni chimiche e processi fisici, biologici e geologici.

 

fotosintesi

Il biossido di carbonio è assorbito dalle piante attraverso la fotosintesi, convertito in composti organici e trasmesso ad altri organismi attraverso la catena alimentare. Il carbonio viene rilasciato nell’atmosfera attraverso la respirazione, il decadimento e la combustione di combustibili fossili.

Ciclo dell’ossigeno

Il ciclo dell’ossigeno è strettamente correlato con il ciclo del carbonio. Coinvolge il movimento di ossigeno tra l’atmosfera e la biosfera. L’ossigeno è prodotto dalle piante durante la fotosintesi ed è utilizzato dagli organismi per la respirazione e rilasciato nell’atmosfera attraverso il decadimento della materia organica.

Nell’atmosfera l’ossigeno viene liberato mediante il processo chiamato fotolisi che avviene quando la luce solare ad alta energia rompe le molecole che trasportano ossigeno per produrre ossigeno libero come avviene nel ciclo dell’ozono.

La molecola di ossigeno viene scomposta in ossigeno atomico dalla radiazione ultravioletta della luce solare e si ricombina quindi con le molecole di O2 esistenti per produrre ozono. Questo ciclo è importante perché aiuta a proteggere la Terra dalla maggior parte delle dannose radiazioni ultraviolette trasformandole in calore innocuo prima che raggiunga la superficie terrestre.

ciclo dell’azoto

Ciclo dell’azoto

ll ciclo dell’azoto è un ciclo ripetitivo di processi durante i quali l’azoto si muove attraverso esseri viventi e non viventi: l’atmosfera, il suolo, l’acqua, le piante, gli animali e i batteri che possono causare la decomposizione o la disgregazione del materiale organico nel suolo.

L’azoto è un elemento fondamentale per la crescita e per la riproduzione di piante e animali ed è un costituente di biomolecole come proteine, DNA e clorofilla.

Sebbene l’azoto sia presente nell’aria sotto forma di N2 non è assorbito direttamente come tale dagli organismi ad eccezione di particolari batteri azotofissatori. L’azoto si trova in molte molecole tra cui l’ammoniaca, composti organici e inorganici pertanto esso dà a molte trasformazioni nell’ecosistema passando da una forma all’altra.

ciclo dell’acqua

Ciclo dell’acqua

Il ciclo dell’acqua, noto anche come ciclo idrologico, comporta il continuo movimento e la trasformazione dell’acqua tra l’atmosfera, la terra e gli oceani. Include processi come evaporazione, condensazione, precipitazione e deflusso. Esso è fondamentale per la distribuzione delle risorse idriche sulla Terra e svolge un ruolo fondamentale in vari ecosistemi.

I cicli sedimentari coinvolgono elementi che attraversano principalmente la litosfera o la crosta terrestre.

Ciclo dello zolfo

Il ciclo dello zolfo comporta il movimento dello zolfo tra la litosfera, la biosfera, l’idrosfera e l’atmosfera. Lo zolfo è rilasciato nell’atmosfera attraverso l’attività vulcanica e i processi industriali. Subisce trasformazioni nell’atmosfera, si deposita sulla terra e sui corpi idrici attraverso le precipitazioni ed è incorporato negli organismi attraverso vari processi biochimici. Lo zolfo è anche rilasciato nell’atmosfera attraverso il decadimento e le emissioni vulcaniche.

Ciclo del fosforo

Il ciclo del fosforo è un ciclo biogeochimico che comporta il movimento del fosforo tra la litosfera, la biosfera e l’idrosfera. Il fosforo è presente principalmente sotto forma di minerali fosfatici nelle rocce e nei sedimenti. Viene rilasciato attraverso gli agenti atmosferici e l’erosione, entrando nei corpi idrici dove viene utilizzato da piante e altri organismi. Il fosforo viene quindi trasferito attraverso la catena alimentare e restituito alla litosfera attraverso sedimentazione e processi geologici.

Ciclo delle rocce

Il ciclo delle rocce è in ciclo biogeochimico che comporta la continua trasformazione delle rocce attraverso vari processi geologici. Include processi come l’erosione, l’erosione, la deposizione, la compattazione e la litificazione. Diversi tipi di rocce, come le rocce ignee, sedimentarie e metamorfiche, subiscono cambiamenti nel tempo a causa dell’influenza del calore, della pressione e degli agenti atmosferici. Il ciclo delle rocce gioca un ruolo significativo nel ciclo dei minerali e degli elementi presenti nella crosta terrestre.

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